ANNO 16 n° 156
Civita Castellana in lacrime per l’addio a Riccardo Camponi. Don Alessandro: 'Siamo qui per accompagnarlo in Paradiso'
'Stefano e Isabella, le vostre spalle dovranno essere grosse per i vostri figli'
05/06/2026 - 17:25

di DAS

CIVITA CASTELLANA – Una comunità profondamente scossa e avvolta in un silenzio irreale si è stretta oggi pomeriggio, oggi venerdì 5 giugno, attorno alla famiglia di Riccardo Camponi, il giovane di soli 27 anni che ha perso la vita mercoledì scorso dopo essere precipitato dal Ponte Clementino.

I funerali si sono svolti nella Cattedrale di Civita Castellana, riempita in ogni ordine di posto da amici, conoscenti e cittadini increduli di fronte a una tragedia così grande e improvvisa.

A celebrare la funzione, in un'atmosfera di straziante dolore, è stato Don Alessandro. Il parroco, visibilmente commosso, ha cercato di dare conforto ai genitori, Stefano e Isabella, e ai fratelli del ragazzo, facendosi portavoce di una sofferenza collettiva:

'Oggi diamo a Riccardo l'estremo saluto. Di fronte a simili tragedie ci riscopriamo con sentimenti smarriti e addolorati. Nella mente dell’uomo non sappiamo mai cosa succeda davvero. È da stanotte che penso a questo momento, chiedendomi come fare, davanti a genitori e fratelli, ad annunciare la vita.'

Don Alessandro ha poi voluto ricordare la figura di Riccardo, descrivendolo come 'un ragazzo educato, a modo, attorniato da una famiglia con i piedi per terra, per bene'. Domande destinate a rimanere senza risposta terrena, che lasciano spazio solo alla preghiera: 'E allora ci chiediamo perché? Non si sa. Ora siamo qui a pregare per Riccardo, perché sia nelle braccia del Padre'.

Durante l'omelia, il sacerdote si è rivolto direttamente al papà di Riccardo, Stefano, toccando le corde più profonde della fede cristiana come unico appiglio contro la disperazione:

'Se non si ha una fede forte, se non si ha la certezza di una vita oltre la morte, io non sarei qui. Sono sicuro, Stefano, che duemila anni fa Cristo ha vinto la morte ed è risorto. Questo non ci toglie il dolore, la tempesta resta. Ma come una casa costruita sulla roccia, nonostante i fulmini della nostra vita, la casa resta in piedi. Caro Stefano, cara Isabella, le vostre spalle dovranno essere sempre più grosse, perché ci sono gli altri figli a cui pensare. Solo per non perdere l’equilibrio serve la fede.'

In conclusione, Don Alessandro ha invitato tutta la comunità a trasformare questo momento di immenso dolore in una riflessione profonda sul valore dell'esistenza e degli affetti: 'Accompagniamo Riccardo all'ingresso del paradiso e preghiamo il Signore affinché ci faccia capire il senso della vita. Da questo dolore dobbiamo riflettere sull'amore: l'amore eterno è talmente grande che non possiamo neanche prenderlo in mano'.

L'ultimo, struggente affidamento ha chiuso la celebrazione, prima del doloroso corteo verso il cimitero: 'Il nostro fratello Riccardo si è addormentato nella pace di Cristo. Affidiamo a Lui la sua breve esistenza, affinché non venga meno la speranza di ritrovarci, un giorno, tutti insieme'.

Alla famiglia Camponi giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione di Viterbonews24 e dalla famiglia D'Ascanio.






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